Bilancio - Dati Fondamentali Davide Campari-Milano

Nombre de la Compañía:Davide Campari-Milano
Description:
Il Gruppo Campari è fra i leader mondiali nel settore delle bevande alcoliche, con un portafoglio marchi costituito da un mix diversificato di brand riconosciuti a livello internazionale e dotati di una posizione di forza nei rispettivi mercati di riferimento. Fondato nel 1860 è presente in oltre 190 paesi nel mondo, con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. I principali marchi internazionali sono: Aperol, Appleton Estate, Campari, SKYY, Wild Turkey e Grand Marnier. Le attività si suddividono secondo tre linee di business composte da oltre 50 marchi: spirit, wine e soft drink. La produzione viene effettuata in 18 stabilimenti nel mondo, mentre l’attività distributiva si articola attraverso una rete di proprietà presente in 20 mercati.
CEO:Robert Kunze-ConcewitzWWW Dirección sitio web:www.camparigroup.com
Chairman:Luca GaravogliaTelephone:0262251
Dirección:Via Franco Sacchetti, 20Fax:026225312
Town / City:Sesto San GiovanniEmail:investor.relations@campari.com
País:ItaliaISIN:IT0005252207
Postcode/Zip code:20099
 Precio Variación Precio [%] Bid Venta Volumen Máx. Mín.
 8.485 -0.005 [-0.06%] 8.485 8.49 1,552,336 8.525 8.47
 Apertura Gráfica Anterior Market Cap. Shares In Issue PPP/Volumen ROE (%) 52 Semanas
 8.51 8.49 9,856,176,000 1,161,600,000 8.49 13.7 6.31-9.31
(al cierre del días previos)
Cierre Anterior8.49
Market Cap.9,861,984,000
Shares In Issue1,161,600,000
Preferred Shares in issue-
Nonvoting Shares in issue-
Convertible Shares in issue-
Sample PeriodMáx.Mín.
1 año8.538.37
4 Semanas8.538.01
12 Semanas8.947.77
1 año9.316.31
3 Años11.205.53
5 Años11.204.89

31/12/201831/12/201731/12/201631/12/2015
Sales and Services Revenue1,711,7001,753,4001,726,5001,656,800
EBITDA434,500451,400373,900359,900
EBIT380,700394,300319,400309,800
Group Result296,300356,400166,300175,400
Net Result296,300356,400166,300176,000
Cash Flow350,100413,500220,800226,100
Total Net Assets2,162,8001,942,6001,900,0001,745,800
Net Financial Position-862,100-1,019,300-1,247,600-863,700
RISULTATI 2018 – L’effetto cambi penalizza Campari nell’esercizio 2018.
Le vendite sono scese del 2,4% a 1.711,7 milioni, ma la variazione organica è stata positiva per il 5,3% (esclusa l’iperinflazione in Argentina) in quanto vi sono stati un effetto cambi negativo per il 4,2% e un effetto perimetro negativo per il 3,4% derivante dalla cessione di Carolans e del business Lemonsoda nonché dall’interruzione di alcuni agency brand, in parte compensata dall’acquisizione Bisquit.
Le vendite nell’area Americhe sono scese del 5% a 744,7 milioni, per effetto di una variazione organica positiva per il 3,9%, un effetto cambi negativo per il 7,2% ed un effetto perimetro negativo per l’1,7%.
In particolare il mercato USA ha registrato una variazione organica positiva del 4,4%, grazie alla crescita a doppia cifra di Espòlon, Aperol e Campari, oltre al buon andamento di Wild Turkey, dei rum giamaicani e di Grand Marnier.
Questi risultati hanno più che compensato la flessione di SKYY, che continua a registrare un andamento inferiore rispetto ai dati a livello di sell-out per effetto di attività di destocking.
In Giamaica le vendite hanno registrato una variazione organica positiva per il 14,4%, grazie alla crescita sostenuta di Campari, Appleton Estate e del rum WrayandNephew Overproof, oltre all’andamento positivo di alcuni brand locali (in particolare Magnum Tonic).
Nel complesso gli altri Paesi del Nord America hanno evidenziato una crescita organica del 10,5%, guidati dal Canada (+4,1% grazie alla crescita di Forty Creek, Aperol, Appleton Estate, Espòlon, Campari e Wild Turkey) e dal Messico (+16,1%, trainato da SKYY ready-to-drink, SKYY, Aperol, Riccadonna ed Espòlon).
ln Brasile le vendite organiche hanno mostrato una flessione del 2,8% a causa della difficile congiuntura economica, nonostante una buona crescita di Aperol, Campari e Cynar, e in presenza di una debolezza dei brand locali e di SKYY.
Le vendite in Argentina hanno evidenziato una performance organica negativa per il 32,4% per il peggioramento delle condizioni macroeconomiche e l’introduzione di una politica di gestione del credito più stringente che ha influenzato soprattutto Campari e Cinzano Vermouth, mentre Aperol e SKYY hanno evidenziato un trend positivo.
Gli altri Paesi del Sud America sono risultati in aumento del 29,7%, trainati dal Perù (+41,8% grazie a Riccadonna, SKYY, Aperol e il portafoglio dei rum giamaicani).
L’area Sud Europa, Medio Oriente e Africa ha registrato una diminuzione complessiva del 4,3% a 479,8 milioni, come risultato di una crescita organica del 4,9%, un effetto cambi negativo per lo 0,1% ed una variazione di perimetro negativa per il 9,1% per le citate cessioni.
Nel mercato italiano la performance organica è stata positiva per il 3,6%, trainata da Aperol (+15,3%) e Campari (+7,4%), oltre alla crescita di Braulio, Espòlon e SKYY, che compensa in parte la debolezza di Crodino, Campari Soda e Cinzano sparkling wine.
Gli altri Paesi dell’area hanno visto una crescita organica complessiva del 9,4%, principalmente trainati da Francia (+10%), Spagna (+6,7%) e Nigeria (+54,4%).
Il Sud Africa ha risentito del confronto con il 2017 in concomitanza con l’avvio della nuova organizzazione distributiva.
Il canale Global Travel Retail ha visto un incremento del 10,2%, trainato da Aperol, Wild Turkey bourbon, Grand Marnier, Braulio, Appleton Estate e Bulldog.
L’area Nord, Centro ed Est Europa ha visto una crescita complessiva del 3,4% a 358,9 milioni, attribuibile a una variazione organica positiva per il 6,2%, un effetto cambi negativo per il 2,3% ed una variazione di perimetro negativa per lo 0,5%.
Le vendite in Germania hanno registrato una crescita del 6,5%, principalmente grazie ad Aperol (+22,6%), Campari (+13,9%), Bulldog e Grand Marnier.
Nel Regno Unito le vendite hanno evidenziato una crescita organica del 19,1%, guidata da Aperol (+56%), Campari (+39,3%), Bulldog (+24,8%), Appleton Estate (+25,4%) e WrayandNephew Overproof (+12,6%).
Le vendite in Russia hanno visto una performance organica negativa per l’11,4%, influenzata da una base di confronto sfavorevole e dalla continua volatilità del mercato.
Mondoro sparkling wine, Aperol e Campari continuano a crescere, ma l’incremento di tali brand è stato più che compensato dalla debolezza registrata dal portafoglio di prodotti Cinzano.
Gli altri Paesi dell’area hanno evidenziato complessivamente una crescita organica del 13%, guidata da Austria, Benelux e Svizzera, soprattutto grazie ad Aperol.
Le vendite nell’area Asia-Pacifico sono salite complessivamente del 5,8% a 128,3 milioni, in presenza di una variazione organica positiva per il 12,9%, un effetto cambi negativo per il 7,2% e un effetto perimetro ininfluente.
La performance organica in Australia è stata positiva per il 10,5%, con tutti i brand principali che hanno mostrato una crescita superiore al mercato, ed in particolare da Wild Turkey Bourbon (spinto dall’introduzione della nuova linea premium Wild Turkey Longbranch), Wild Turkey ready-to-drink, Espòlon, GlenGrant, SKYY, Campari e Frangelico, oltre ad Aperol con un trend di crescita a doppia cifra.
L’Asia ha registrato un balzo del 18,8%, guidata dal Giappone e dalla Cina.
Il costo del venduto è sceso in misura superiore al fatturato (-7,8% a 683,6 milioni), dando luogo a un incremento del margine lordo pari all’1,6% a 1.028,1 milioni.
Le spese generali e amministrative sono salite del 2,3% a 360,1 milioni (ma a livello organico vi è stata una crescita del 7,1% per il selettivo rafforzamento delle strutture commerciali on-premise del gruppo e del canale Global Travel Retail), mentre le spese di vendita (pubblicità e promozione) sono salite del 3,3% a 289,2 milioni (ma l’impatto a livello organico è stato del +7,8% a seguito di investimenti pianificati nei brand chiave a priorità globale Campari, Wild Turkey, SKYY, Aperol e Grand Marnier per sostenerne lo sviluppo).
Il 2018 ha beneficiato di proventi non ricorrenti da cessione del business Lemonsoda (al netto di accantonamenti per progetti di ristrutturazione) pari a 1,9 milioni; ma il 2017 aveva visto proventi netti non ricorrenti per 13,9 milioni (plusvalenze da cessione di Carolans e Irish Mist), e pertanto l’ebit è sceso del 3,4% a 380,7 milioni (a livello rettificato sarebbe sceso dello 0,4%, passando da 380,5 a 378,8 milioni).
L’aumento dell’ebit rettificato su base organica è stato pari al 7,6%.
Gli ammortamenti sono scesi da 57,1 a 53,8 milioni e l’ebitda è così passato da 451,4 a 434,5 milioni (-3,7%); escludendo in entrambi gli esercizi le voci non ricorrenti l’ebitda sarebbe diminuito dell’1,1% a 432,6 milioni (+6,8% su base organica).
Il saldo negativo della gestione finanziaria è migliorato da 67,6 a 29,9 milioni ed in particolare gli oneri finanziari netti si sono ridotti da 40 a 33,8 milioni, in presenza al 31/12/2018 di un indebitamento finanziario netto di 862,1 milioni contro i 1.019,3 milioni di fine 2017 grazie alla positiva generazione di free cash flow (235,6 milioni, e 267,7 milioni in termini di free cash flow ricorrente) e ai proventi della cessione del business Lemonsoda, al netto dell’acquisizione di Bisquit, del pagamento del dividendo e dell’acquisto di azioni proprie.
L’utile ante imposte è pertanto passato da 326,7 a 350,8 milioni (+7,4%); su base rettificata l’incremento sarebbe stato del 2,8% a 347,1 milioni.
Nel 2018 però le imposte sono ammontate a 54,5 milioni (tax rate del 15,5%, già comprensivo di un beneficio fiscale “one-off” dal Patent Box), mentre il 2017 aveva evidenziato un effetto fiscale positivo per 29,7 milioni derivante sia dall’applicazione del Patent Box per gli esercizi 2015, 2016 e 2017, sia da un beneficio dovuto al rilascio di parte delle imposte differite iscritte in esercizi precedenti negli Stati Uniti, per effetto del cambio d’aliquota fiscale locale introdotto dalla riforma fiscale americana nel 2018 (Tax cuts and Jobs Act).
Così l’utile netto del gruppo è sceso da 356,4 a 296,3 milioni (-16,9%), mentre a livello rettificato vi sarebbe stato un incremento da 233,4 a 249,3 milioni (+6,8%).
Il dividendo, invariato rispetto all’esercizio precedente, ammonta a 0,05 euro per azione, in pagamento dal 25 aprile 2019.
31/12/201831/12/201731/12/201631/12/2015
Avviamento1,326,4001,297,0001,419,9001,146,400
Attività immateriali1,180,3001,038,5001,097,300785,800
Immobilizzazioni Materiali455,400432,000517,400461,000
Investimenti Immobiliari-120,900122,600400
Partecipazioni e altre attività finanziarie16,20037,80055,30037,800
Altre Attività non Correnti46,60051,80044,20022,700

Totale Attività non Correnti

3,024,9002,978,0003,256,7002,454,100
Rimanenze566,100491,800543,600498,300
Crediti Commerciali285,900317,500306,400295,900
Altre Attività Correnti54,80060,30038,90037,900
Liquidità e Disponibilità Finanziarie643,000523,800361,300914,200

Totale Attività Correnti

1,549,8001,393,4001,250,2001,746,300
Attività destinate alla vendita7,80047,70043,00023,600

Totale Attivo

4,582,5004,419,1004,549,9004,224,000
Capitale Sociale58,10058,10058,10058,100
Azioni Proprie----
Riserve1,808,4001,528,1001,675,6001,512,000
Utile (Perdite) d'Esercizio296,300356,400166,300175,400

Patrimonio Netto di Gruppo

2,162,8001,942,6001,900,0001,745,500
Patrimonio netto di Terzi---300

Patrimonio netto Complessivo

2,162,8001,942,6001,900,0001,745,800
Debiti Finanziari a Lungo Termine1,229,5001,467,1001,443,4001,283,500
Fondo TFR e altri fondi del personale31,60034,40036,4008,300
Fondo per rischi e oneri118,700123,70093,30032,800
Altre passività non correnti381,100386,100491,400294,700

Totale Passività non correnti

1,760,9002,011,3002,064,5001,619,300
Debiti Finanziari a Breve Termine275,60076,000165,500494,400
Debiti Commerciali216,000225,600262,800217,200
Altre Passività correnti167,200163,500152,500137,300

Totale Passività correnti

658,800465,100580,800848,900
Passività correlate ad attività destinate alla vendita-1004,60010,000

Totale passivo

4,582,5004,419,1004,549,9004,224,000
31/12/201831/12/201731/12/201631/12/2015
Ricavi delle vendite e delle prestazioni----
Altri ricavi----

Totale ricavi

1,711,7001,753,4001,726,5001,656,800
Costo del venduto683,600741,100741,900739,800
Utile lordo industriale1,028,1001,012,300984,600917,000
Spese generali e amministrative360,100352,000181,400165,000
Spese di ricerca e sviluppo----
Spese di vendita289,200279,900142,000133,000
Altri ricavi (costi) operativi netti---308,600-286,300
Altri proventi (oneri) non ricorrenti1,90013,900-33,200-22,900
Variazione delle rimanenze----
Consumi di materie prime----
Costo del personale----
Costi per servizi----
Altri costi operativi----
Altri proventi non ricorrenti----
Altri oneri non ricorrenti----
EBITDA----
Ammortamenti----
Accantonamenti per rischi, oneri e svalutazioni----
EBIT380,700394,300319,400309,800

Saldo gestione finanziaria

-29,900-67,600-82,600-60,400
a) Proventi Finanziari-8,10014,5007,200
b) Oneri Finanziari32,00065,50097,90067,900
c) Altri Proventi (Oneri) Finanziari2,100-10,200800300
Ripristini (svalutazioni) / Plusvalenze (Minusvalenze)----

Risultato prima delle imposte

350,800326,700236,800249,400
Imposte sul reddito54,500-29,70070,50073,400
Risultato netto attività di funzionamento296,300356,400166,300176,000
Risultato attività destinata a cessare----

Risultato netto

296,300356,400166,300176,000
Risultato di pertinenza di terzi---600
Risultato di pertinenza del Gruppo296,300356,400166,300175,400
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P: V:mx D:20191015 21:15:44